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LAVORO: UNA DONNA SU CINQUE LASCIA DOPO LA MATERNITA’ |
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(EURODONNA) – Roma, 7 sett. 2008 - Una donna su cinque, specie le giovani fino a 24 anni, lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio. Circa i due terzi lo fa volontariamente per la difficoltà di conciliare gli impegni. La presenza in famiglia dei nonni aiuta la conservazione del posto di lavoro dimezzando la percentuale di abbandoni. E' quanto emerge da una ricerca pubblicata da Banca d'Italia che studia le decisioni lavorative delle neomamme nei due anni successivi alla nascita del figlio, utilizzando i dati dell'Istat sulle nascite. (Dom. Bald./segue)
La percentuale di abbandono è più alta per le mamme precarie, con un contratto di lavoro a tempo determinato, mentre è più bassa per quelle che lavorano nel settore pubblico, soprattutto per la maggiore flessibilità di orario. Nel settore privato questa scelta è più frequente per le operaie e meno per la mamme che si occupano di commercio o di servizi. Nelle regioni con maggiore disponibilità di ‘asilo-nido’ pubblici la probabilità di lasciare volontariamente il lavoro diminuisce del 5%. In conclusione dallo studio emerge inequivocabile il dato che la conciliazione lavoro/famiglia si fonda principalmente sul sostegno della rete familiare. Infatti, la presenza dei nonni in famiglia dimezza le percentuali sia d’abbandono volontario sia quelle più generali di essere fuori dal mercato del lavoro. (Dom.Bald) |