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FINANZIARIA: SERVIDORI, CONCILIAZIONE VITA LAVORO PRENDE FORMA PDF Stampa E-mail
(EURODONNA) - Roma, 1 giu 2010 - “La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro prende forma e sostanza” grazie all’articolo 53 della manovra finanziaria appena varata dal governo. Questo, in sintesi, quanto dichiarato dalla consigliera nazionale di Parità, Alessandra Servidori. (Red/segue)

Che precisa: "Una Buona notizia. La manovra e l’incentivo alla produttività per aziende e lavoratori e lavoratrici: l’art 53 è lo strumento concreto per attuare la flessibilità organizzativa e dunque la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Un aspetto senz’altro innovativo e positivo della manovra finanziaria è rappresentato dallo spazio che acquisiscono le parti sociali in sussidiarietà attraverso gli accordi territoriali,nei settori, nelle aziende. La base di partenza è la norma che detassa le quote di salario legate ai risultati avendo concordato che i redditi fino a 40mila euro, cioè quelli di quasi tutti gli operai e gli impiegati, saranno beneficiari di detassazione e decontribuzione quando sono redditi che la contrattazione aziendale o territoriale collega ai risultati e agli utili di impresa. Infatti l’art 53 della manovra prevede che nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011,le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali o correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili di impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale, sono soggette ad una imposta sostitutiva della imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali. Tali somme sono altresì sottoposte a sgravi dei contributi dovuti dai lavoratori e dal datore di lavoro e il Governo sentite le parti sociali definirà la determinazione del sostegno fiscale e contributivo entro il 31 dicembre di quest’anno. Nel Piano dei Ministri Sacconi e Carfagna, Italia 2020 per l’occupabilità femminile (esattamente nella parte che riguarda le relazioni industriali e la sperimentazione di strumenti flessibili per sostenere le donne nel mercato del lavoro), l’applicazione e l’utilizzo di questo provvedimento rappresenta lo strumento per promuovere flessibilità organizzativa che si traduce in maggiore e miglior bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro che in buona sostanza consentirà alle aziende e ai lavoratori e lavoratrici di essere maggiormente produttivi e di concorrere così al buon andamento dell’impresa. Dunque questa parte di salario, ratificata da un accordo tra le parti sociali, potrà essere considerata come salario di produttività e dunque soggetto ad agevolazioni”. (Red)

 
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