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(EURODONNA) - Roma, 10 sett. 2008 - Riprende in Parlamento, in sede di Commissione Giustizia della Camera, l’iter del DDL Carfagna in materia di molestie insistenti, fenomeno che colpisce in particolare la donna, varato nel giugno scorso dal Consiglio dei Ministri. (Dom.Bald./segue)
Il fenomeno, ma non più tale data la diffusione crescente, è stato affrontato già da anni in altri Paesi e non a caso è conosciuto anche da noi come ‘stalking’: un comportamento che parte da attenzioni come regali, fiori, bigliettini per poi passare alle telefonate, sempre più insistenti, a pedinamenti e a ‘poste’ sotto casa fino ad arrivare a forme patologiche di vero e proprio condizionamento delle libertà individuali se non di persecuzione. Una escalation che, se non fermata, in molti casi puo'sfociare nella violenza sessuale e nell'omicidio. L'Italia, dove fino ad oggi tale tipo di comportamento non è punibile, ha deciso di mettersi al passo con altri paesi che hanno già legiferato in materia. Il provvedimento della Carfagna prevede che tali ‘atti persecutori’ , dopo l’ammonimento, siano punibili con la reclusione fino a quattro anni e pene maggiori se la vittima è minorenne.
L’iter si preannuncia lungo e articolato, ma il livello di consenso è molto diffuso e trasversale agli schieramenti politico (Dom.Bald.) |