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mercoledì 08 settembre 2010, 02:03:22

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MEDICINA ESTETICA: MARTINI, COMITATO ETICO NEGLI OSPEDALI CHE USANO BOTOX PDF Stampa E-mail
(EURODONNA) - Roma, 8 lug 2010 - ‘Le donne e l’estetica: un dibattito sul botulino’, è il titolo di una tavola rotonda che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.D.A). All’ordine del giorno, la tossina botulinica sia per l’uso estetico sia per l’uso terapeutico. (T.C./segue)

Sicurezza del farmaco, sua reversibilità, attenzione necessaria da parte delle istituzioni per evitare abusi, sono alcuni degli aspetti trattati durante il dibattito. Per spiegare che il caso ‘tossina botulinica’ è un errore che può essere attribuito all’uso sconsiderato del farmaco. Unico vero rischio, a detta dei medici presenti alla tavola rotonda. Nessun campanello d’allarme, dunque. Ma il ministero della Salute punta a una chirurgia seria. Motivo che lo ha spinto a evidenziare ll’importanza della tutela delle donne anche in questo settore della medicina. Soluzioni? Una via d’uscita potrebbe essere il coinvolgimento del comitato etico all’interno degli ospedali per la valutazione delll’utilizzo off label della tossina botulinica, come avviene nel caso di alcuni farmaci oncologici. Ma a volte, a generare il terrore è la disinformazione. Per il primario del reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Regina Elena di Roma, Roy De Vita, “i timori sono indotti dal fatto che il farmaco deriva da una tossina presente in natura e che è la stampa che deve aiutare a diffondere informazioni scientificamente corrette”. Quello della corretta informazione è un punto saliente anche per il sottosegretario al ministero del Lavoro, salute e politiche sociali, Francesca Martini: “Quello della corretta informazione specialmente quando si parla di farmaci, è un problema etico e deontologico che si deve porre la classe giornalistica. Noi vigiliamo affinché i farmaci siano nelle mani giuste di specialisti capaci di utilizzarli correttamente. In questo senso c’è già un vivo interesse da parte del Ministero a collaborare con le Società Scientifiche per riflettere su quale sia la formazione adeguata per questi medici”. Per il presidente della Società italiana di medicina estetica, professor Carlo Alberto Bartoletti: “In medicina estetica il botulino ha un utilizzo insostituibile, solo il lifting frontale può dare gli stessi risultati, ma con rischi notevolmente maggiori giacché si tratta di un intervento chirurgico”. Anche se “il medico che si occupa di bellezza è più un mediatore che un prescrittore”, dichiara il professor Niccolò Scuderi. Che continua: “Possiamo assecondare il gusto delle persone che ci richiedono il trattamento con il botulino anche perché è totalmente reversibile in alcuni mesi. Poi la paziente può decidere se rifarlo o meno”. (T.C.)

 
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